Aggiornato al 23 luglio 2026
Voucher Cloud & Cybersecurity MIMIT: guida su requisiti, importi e tempistiche 2026. Fino al 50% di contributo a fondo perduto per PMI italiane.
La sicurezza informatica pesa sul budget di molte PMI italiane, e questo spesso rallenta le decisioni di investimento anche quando il rischio è alto. Il Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT nasce proprio per questo: un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un tetto di 20.000 euro, per portare cybersecurity e cloud alla portata delle PMI. In questo articolo trovi una guida aggiornata su cos’è il voucher, chi può richiederlo, quanto vale e a che punto siamo con le tempistiche del 2026.
Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity MIMIT
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), disciplinata dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere la digitalizzazione delle PMI italiane, con due filoni di spesa ammissibile: cloud computing e sicurezza informatica. Il voucher eroga contributi a fondo perduto: non un prestito da restituire, ma una riduzione diretta del costo del progetto, fino al 50% della spesa ammissibile.
Chi può richiedere il voucher MIMIT cybersecurity
Possono accedere:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI) ai sensi della definizione europea
- Liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti ai relativi ordini o registri
- Aziende con sede operativa in Italia e connessione internet di almeno 30 Mbps in download Sono escluse le imprese dei settori agricoltura e pesca, in linea con le regole del regime de minimis. Tra i requisiti per i beneficiari figura anche una copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, da verificare caso per caso. Come per le edizioni precedenti, il progetto deve essere realizzato con un fornitore abilitato: iscritto nell’elenco ministeriale dei fornitori Cloud & Cybersecurity oppure qualificato ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale). Yalla Security è qualificata ACN ed è iscritta all’elenco ministeriale dei fornitori Cloud & Cybersecurity: entrambi i requisiti sono già a posto, quindi i nostri servizi sono pienamente eleggibili per progetti finanziati con il voucher.
Quanto vale il voucher e cosa copre
Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile, con un investimento minimo di 4.000 euro e un contributo massimo di 20.000 euro per beneficiario. Tra le spese ammissibili lato cybersecurity:
- Vulnerability assessment e penetration test
- Firewall, endpoint protection e sistemi anti-intrusione
- Monitoraggio continuo (SOC, SIEM, MDR)
- Servizi cloud con requisiti di sicurezza certificati
A che punto siamo: le tempistiche del 2026
Il voucher procede in due fasi distinte, ed è importante non confonderle:
- Iscrizione dei fornitori all’elenco ministeriale: la finestra si è chiusa il 27 maggio 2026, dopo una proroga dal 23 aprile.
- Apertura dello sportello per le imprese: non è ancora partita. In base alla sequenza prevista dal decreto, è attesa nella seconda metà del 2026, dopo la pubblicazione dell’elenco fornitori e il relativo decreto direttoriale. In pratica, oggi le PMI non possono ancora presentare domanda, ma è il momento giusto per prepararsi: verificare i requisiti, individuare il fornitore qualificato e definire il progetto, così da essere pronte a candidarsi non appena lo sportello apre.
Come funziona il processo, passo dopo passo
- Verifica dei requisiti
Dimensione aziendale, settore e tipologia di investimento sono i primi parametri da controllare. - Scelta del fornitore qualificato
Il fornitore deve essere iscritto all’elenco ministeriale o qualificato ACN: è quello che garantisce l’eleggibilità della spesa. - Preparazione del progetto
Prima ancora dell’apertura dello sportello conviene definire il piano di spesa e raccogliere la documentazione tecnica, per non perdere tempo dopo. - Presentazione della domanda
Una volta aperto lo sportello, la domanda si presenta tramite il portale MIMIT, allegando documentazione tecnica e preventivi. - Realizzazione e rendicontazione
Dopo l’approvazione, il progetto viene realizzato e, al termine, rendicontato per ricevere il contributo.
Perché affidarsi a Yalla Security
Gestire da soli l’intero percorso, dalla verifica dei requisiti alla rendicontazione, richiede tempo e competenze specifiche. Yalla Security segue l’intero percorso: dalla valutazione iniziale alla rendicontazione finale, incluso il supporto nella scelta delle soluzioni più adatte al progetto. I nostri servizi coprono l’intero perimetro della cybersecurity aziendale:
- Orion AI, piattaforma di Exposure Assessment e Adversarial Exposure Validation
- Atlas AI, piattaforma MDR con monitoraggio 24/7 del SOC
- Vulnerability Assessment e Penetration Test
- Sicurezza IoT/OT
- GRC e conformità normativa (NIS2, CRA, ISO 27001)
Domande frequenti sul voucher MIMIT cybersecurity
Chi può richiedere il voucher MIMIT cybersecurity 2026?
Micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti con sede operativa in Italia, esclusi i settori agricoltura e pesca.
Quanto vale il contributo?
Fino al 50% della spesa ammissibile, con un investimento minimo di 4.000 euro e un contributo massimo di 20.000 euro.
Quando apre lo sportello per le imprese?
Non è ancora aperto. È atteso nella seconda metà del 2026, dopo la pubblicazione dell’elenco dei fornitori abilitati.
Serve per forza un fornitore qualificato ACN?
Il fornitore deve essere iscritto nell’elenco ministeriale oppure qualificato ACN. Yalla Security soddisfa entrambi i requisiti.
Ha senso muoversi prima che lo sportello apra?
Sì: conviene verificare i requisiti, scegliere il fornitore e definire il progetto in anticipo, per essere pronti a candidarsi appena lo sportello apre.
Preparati per il voucher, insieme a noi
Compila il form sul nostro sito: valutiamo gratuitamente la tua situazione e ti aggiorniamo appena lo sportello per le imprese apre, con tutte le informazioni per essere pronto a candidarti.
Yalla Security è qualificata ACN e iscritta all’elenco ministeriale dei fornitori Cloud & Cybersecurity.